Tempio di Augusto

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il rudere tempio augusto

Il Tempio di Augusto, Tempio pseudo periptero esastilo con cella quadrata e ampio pronao a tre interassi.
In corrispondenza delle semicolonne esterne, l’interno della cella è scandito da una serie di paraste lavorate a parte, delle quali è rimasta l’impronta sulle pareti, sormontate da capitelli corinzi ancora in situ.

Al tempio si accedeva da due rampe laterali sui lati del pronao. Il podio è in opera reticolata con rivestimento in lastre marmoree e ingloba un podio più antico in blocchi di tufo squadrati e con la cornice inferiore a semplice gola dritta., nel quale è stato riconosciuto il Capitolium della colonia romana del 194 a.C.
Un iscrizione in marmo dedicatoria indica il nome dell’architetto che realizzò il tempio.

il rudere tempio augusto carta
Filippo Morghen, il Tempio di Augusto
Vedute degli antichi monumenti di Pozzuoli, Cuma, Baja e luoghi circovicini. Tavola 43 – 1766

L’edificio è attualmente inglobato nella chiesa di S. Procolo sul Rione Terra, con un ampliamento della cattedrale nel XVII sec. dal vescovo Martino de Leon y Cardenas, che sconvolse la struttura distruggendo la facciata del tempio, sfondando la parete posteriore ed intervenendo anche sulle pareti laterali.

Nel 1964 la cattedrale-tempio subì un incendio che permise di rimettere in luce parte del tempio antico.

 

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